Aprile 2011 - Opinione & Market View - IDeA Sim

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Aprile 2011

Nelle ultime settimane i Mercati hanno fatto registrare una fase di ripresa, il quadro economico rimane favorevole anche se il FMI ritocca al ribasso le previsioni di crescita negli States e nei Paesi Sviluppati, innalzando invece quelle d’inflazione soprattutto nei Paesi Emergenti. I Paesi Sviluppati non sono tornati alla totale normalità: i disavanzi di bilancio rimangono molto elevati, la politica monetaria continua a essere basata su tassi d’interesse bassi, il settore finanziario è fragile particolarmente nella zona euro. La crescita del credito negli Usa e nella zona euro è molto lenta in molti Paesi, compresa anche la Gran Bretagna, le famiglie sono ancora fortemente indebitate e nella zona euro non è ancora escluso il rischio di default per alcuni Stati. Il rialzo dei prezzi delle materie prime inizia a farsi sentire. Si conferma la differenza tra Paesi Sviluppati, dove vengono riviste al ribasso le stime di crescita ed Emergenti alle prese con previsioni di inflazione al rialzo. Complessivamente, le autorità devono far fronte a una serie di sfide molteplici ed interconnesse: la normalizzazione delle finanze pubbliche e della politica monetaria nei Paesi avanzati e la gestione del surriscaldamento dell’economia nei Paesi emergenti.

La BCE, come previsto, ha alzato il tasso di rifinanziamento a 1.25% lasciando intendere che seguiranno altri rialzi alimentati dalla preoccupazione di possibili ripercussioni inflazionistiche dovute al rincaro delle materie prime. Sembra che il mercato stia scontando almeno un altro rialzo entro settembre. La FED dal canto suo sembra più preoccupata dal prezzo del petrolio rispetto al livello dell’inflazione. Si nota una divergenza tra politica della FED rispetto alla BCE che però in entrambi i casi sta rafforzando l’Euro nei confronti del Dollaro, supportato anche dal carry trades. Ci aspettiamo che l’Euro rimanga forte nei confronti del Dollaro nei prossimi mesi, non ci sono resistenze importanti fra 1.45 e 1.5. Un ulteriore indebolimento del Dollaro potrebbe essere causato da un eventuale QEIII o dal prolungarsi delle problematiche legate alla politica fiscale US. Siamo bullish nei confronti del Dollaro nel medio termine ma restiamo prudenti nel breve. Sempre in tema di currencies siamo positivi nei confronti della Lira Turca che potrebbe essere supportata da un ulteriore aumento dei tassi nel breve.

I mercati azionari hanno sofferto solo parzialmente il periodo di incertezza macroeconomica, geopolitica e l’inusuale disallineamento delle due principali banche centrali. I principali mercati equity, escludendo il Giappone influenzato negativamente dalle conseguenze del terremoto, sono positivi da inizio anno, tra i settori più premiati vanno annoverati Energy e Health Care. La nostra view rimane positiva sull’equity nel lungo termine e più neutrale nel breve per fronteggiare possibili correzioni e prese di profitto da parte di alcuni investitori. Le obbligazioni a tasso fisso sono state penalizzate dal livello ai minimi storici dei tassi d’interesse e dal successivo incremento da parte della BCE mentre continuiamo ad essere positivi sui bond a tasso variabile. L’Europa ed US trattano ancora ad un rapporto P/E sotto la media dell’ultimo decennio mentre i Paesi Emergenti sono in linea. L’analisi fondamentale premia ancora l’investimento azionario, favorito anche dall’abbondante liquidità sui mercati e dai rendimenti ancora poco attrattivi delle obbligazioni. Dall’altra parte l’incertezza legata alla crisi dei debiti sovrani ed i cambiamenti della politica della FED potrebbe aumentare la volatilità sui mercati e favorire delle correzioni.