Il G20 si è concluso con l’abbandono della proposta greca di referendum e l’allargamento di quel governo alle opposizioni locali. Il quadro non è brillante ma avrebbe potuto essere peggiore se ci fosse stata insistenza sull’ipotesi referendum. Il vero danno, a questo proposito, è l’affermazione, fatta da Merkel e Sarkozy ,che un paese possa lasciare l’area EURO (affermazione effettuata per scoraggiare i greci ad indire il referendum): questa affermazione viene già ora considerata come il “nulla osta” ad ipotetici abbandoni futuri, e contribuirà a mantenere instabilità nell’area. Nel breve termine si possono intravedere alcuni sviluppi futuri:
1) il taglio del debito greco, da accollarsi al sistema bancario europeo, probabilmente sarà più elevato di quanto concertato il 26 ottobre all’Euro Summit.
2) il fondo salva stati EFSF fa fatica a partire e, nel frattempo, sarà sempre più l’ECB a dover intervenire sui mercati obbligazionari per stabilizzare i prezzi.
3) Sempre la Banca Centrale Europea dovrà, molto probabilmente, tagliare ancora a breve i tassi, e forse più di quanto ora sia il consenso in materia, cioè oltre altri 25 punti base.
4) Le banche europee si concentreranno ancora di più sui mercati locali (i francesi in Francia, i tedeschi in Germania e così via), rischiando di accelerare il processo di divaricazione dell’andamento delle economie del Nord Europa e Sud Europa.
5) il Sud Europa andrà probabilmente in recessione nei primi mesi del 2012,e potrebbe essere una recessione di dimensioni significative.
6) L’Italia affronterà probabilmente a breve (se non brevissimo) una crisi di governo, e dovrà implementare le misure di aggiustamento di bilancio, concordate all’Euro Summit, in condizioni di forte rallentamento Economico, con un governo diverso dall’attuale.
Sull’Italia
1) L’Italia non è un paese insolvente, e la sua situazione di bilancio pubblico è migliore di quanto ritenuto dal consenso sui mercati.
2) il problema dell’Italia è la sua instabilità politica e conseguentemente, la sua attuale incapacità di mettere in atto riforme strutturali capaci di consolidare e migliorare sia i conti pubblici che la competitività della nazione.
3) il contesto politico sembrerebbe essere in miglioramento ma la situazione generale (cioè la capacità di mettere in atto le cosiddette riforme) verrà complicata dal fatto che (a seguito del rialzo dei tassi di mercato che ha caratterizzato l’Italia da tre mesi, e del ribaltamento che questo rialzo ha avuto sui tassi richiesti dal sistema bancario per prestare al sistema economico locale) l’Italia andrà in pesante recessione nei primi trimestri del 2012.
4) il 2012 viene quindi atteso essere sia un anno di svolta che un anno molto difficile per la nostra economia.
L’Italia deve dimostrare ai mercati che sara’ virtuosa – CNBC Classic del 03/11/2011
Consigli operativi
1) se ci sarà a breve un cambio di governo la percezione del rischio insolvenza sull’Italia si attenuerà, e potremmo assistere ad una riduzione dello spread Italia-Germania. I BTP a breve potrebbero divenire un’interessante opportunità di investimento.
2) i tassi scenderanno ancora in tutta Europa, quindi è opportuno anche mantenere esposizione su obbligazioni governative del Nord Europa (Germania, Olanda, Finlandia, come abbiamo già più volte consigliato) ma con scadenze lunghe, cioè superiori ai 5 anni.
3) La attesa riduzione dei tassi d’interesse in Europa, ed il mantenimento di una situazione di instabilità nell’area, si rifletterà negativamente sul rapporto di cambio Euro/Dollaro Statunitense. Pensiamo sia opportuno aumentare l’esposizione in obbligazioni denominate in dollari statunitensi, sia governative che di selezionate corporates, ma con durata breve.
4) Sarà opportuno invece, in vista del probabile contesto recessivo, ridurre l’esposizione azionaria in aziende europee; l’investimento azionario dovrebbe essere sbilanciato nei confronti di aziende statunitensi e/o aziende con significativa esposizione del loro fatturato verso i paesi emergenti dell’Asia, che risentiranno meno del rallentamento economico europeo.