Ottobre 2011 - Opinione & Market View - IDeA Sim

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Ottobre 2011

Il mese di ottobre sembra aver portato aria nuova sui mercati: il cambio di direzione, se pur con qualche inevitabile ricaduta, si è visto e su questo non ci sono dubbi. Eppure gli investitori non sembrano ancora fidarsi troppo e preferiscono mantenere le mani libere. Il ministro delle finanze tedesco ed il cancelliere signora Merkel hanno affermato che il vertice dei capi di stato europei, che si terrà nel fine settimana a venire, non produrrà soluzioni veloci alla crisi dei debiti sovrani europei. Queste dichiarazioni hanno stoppato il lievitare delle aspettative proprio rispetto ad un supposto piano risolutivo della crisi.

In realtà non era possibile attendersi alcun piano né velocemente implementabile né risolutivo, per cui le dichiarazioni potrebbero rivelarsi propizie. Il motivo di questa affermazione consiste nel fatto che le aspettative di una “facile soluzione” stanno lievitando in maniera inconsulta, rischiando di generare una delusione significativa soprattutto dopo il vertice dei G20 che si terrà a Cannes il 2 e 3 novembre. E’ noto che, per quella data, i governi di Francia e Germania, a seguito delle pressioni congiunte di Stati Uniti e Inghilterra, si sono impegnati a presentare un piano di intervento sia relativo al problema della ricapitalizzazione delle banche europee sia relativi alle modalità di intervento per aggredire il problema del debito sovrano europeo.
L’intervento dei tedeschi sembra piuttosto rivolto a “gestire” le aspettative evitando che i mercati sovrastimino i risultati possibili in uscita il 2/3 novembre, senza con ciò mortificare le possibili soluzioni.

Le nostre opinioni rispetto ai possibili esiti del “summit” rimangono più positive che negative, senza indulgere in facili trionfalismi ottimistici: è probabile che si giunga ad una proposta di un nuovo e più esteso taglio del valore del debito greco attualmente detenuto dalle banche europee (abbiamo rammentato in un precedente commento che il taglio condiviso nei vertici di luglio 2011 era di circa il 21% del debito mentre oggi sembra si stia giungendo ad un nuovo accordo per innalzare questo tetto al 35%. A supporto di questa affermazione alleghiamo l’articolo in tema comparso oggi, 18 ottobre, sul Corriere della Sera), è al pari probabile che emerga una proposta per ricapitalizzare le banche stesse attraverso fondi locali, e non attraverso l’uso del fondo cosiddetto “salva stati“ ESFS (cioè la Francia ricapitalizzerà le proprie, e così via), ed è in fine POSSIBILE che venga lanciata una proposta per la costituzione di una Commissione di alto profilo destinata a studiare in tempi brevi le iniziative da prendere per arrivare ad una maggiore integrazione fiscale dell’area euro.

Aggiungo che probabilmente emergerà anche una proposta per riuscire ad aumentare le risorse attualmente disponibili per l’ESFS (che ricordo sono attualmente di 440 miliardi di euro) attraverso qualche modalità di finanziamento(dalle ultime informazioni pare che al fondo non sarò consentito di conseguire una licenza bancaria, autorizzazione che avrebbe permesso il suo “leveraggio”, ma invece potremmo avere dichiarazioni e chiarimenti relativi a come il Fondo Monetario Internazionale collaborerà e sosterrà l’ESFS, e anche a come alcuni Paesi Emergenti potranno collaborare, con le loro risorse, per rendere l’ESFS più potente.

In ogni modo, avremo chiarezza solo dopo il meeting di novembre, e non molto si saprà dopo il meeting del 22 e 23 ottobre, tutto europeo. Quindi le affermazioni prudenti dei tedeschi per l’appunto potrebbero non essere negative, raffreddando il mercato e consentendogli di pulirsi da eccessi di speculazione rialzista per poi riprendersi nei giorni a venire.

Rimaniamo quindi dell’idea che le posizioni azionarie in essere vadano mantenute per tutta questa settimana e la prossima: se nel frattempo si manifestassero segnali più chiari di negatività strutturale (cioè di vera incapacità politica di gestione del problema del debito) vi segnaleremo il mutamento di punto di vista sia con altre comunicazioni che con immediati suggerimenti operativi.

  • Corriere della Sera 18 Ottobre